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martedì 12 febbraio 2013

Wellington per il martedì grasso

buon carnevale!
Il tempo non è dei migliori e lo stare rintanata in casa mi fa venir voglia di sperimentare.
Oggi a pranzo, il MIO Wellington.


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Mi sono procurata uno strepitoso filetto, di quelli veramente da paura!


L'ho legato e rosolato nel burro...quel profumo...ancora riecheggia nella mia mente...il burro fuso per rosolare è per me qualcosa di divino. Quando ha finito di rosolare da tutti i lati l'ho messo da parte a raffreddare, senza buttare il contenuto "prezioso" della padella.





A parte ho cotto dei chiodini e porcini 
(provenienti dal Montello TV), 
li ho frullati col mio amato minipimer 

e li ho versati nella padella di prima dove li ho fatti andare, successivamente li ho sfumati con qualche cucchiaio di passito di Pantelleria. Poi anche questo a raffreddare.





Ho preso la pasta sfoglia (comprata banco frigo al super) l'ho stesa ed ho spalmato qualche cucchiaio di crema di funghi, ho adagiato il filetto a cui ho levato lo spago e l'ho ricoperto di crema di funghi.


Avvoltolato come un tesoro prezioso nella sfoglia, sigillata con del rosso d'uovo, ha cotto in forno ventilato a 200° per 30'.


Questo il mio risultato ;)


martedì 11 dicembre 2012

coperta e bignè

E' già dicembre, ed io ritorno sul blog...finalmente!
A breve pubblicherò le foto della casa addobbata e di tutti gli esperimenti fatti nelle ultime settimane, ma, per adesso, vi racconto una storia fatta di coperta e bignè ;)









tempo fa...fine luglio per l'esattezza, iniziai una copertina per il futuro figlio di mia cugina che sarebbe dovuto nascere proprio in questi giorni... è  il primo bimbo in famiglia quindi grande fermento!! ma Adriano, così si chiama il pupo, ha avuto molta fretta e l'8 novembre è venuto al mondo!
Che dire...io avevo da poco superato la metà della mia impresa ferresca!
A quel punto mi sarei sparata è stato un vero tour de force...maglia dopo maglia, ferro dopo ferro, una settimana fa l'ho terminata e ieri mattina finalmente Adriano l'ha ricevuta....





ho lavorato 140 maglie con i ferri n°4, iniziando con 14 ferri di punto riso doppio (1°e 2°F= 2d-2r-2d-2r; 3° e 4°F=2r-2d-2r-2d; riprendo dal 1°)

poi ho proseguito mantenendo il bordo (10 m) a grana di riso doppia e la parte centrale a maglia legaccio (1° e 2° F= 2d-2r-2d-2r-2d- tutto dritto fino alla 130° m poi 2r-2d-2r-2d-2r; 3° e 4° F= 2r-2d-2r-2d-2r - tutto dritto fino alla 130° m poi 2d-2r-2d-2r-2d; riprendo dal 1°)
ma come dicevo all'inizio è una storia fatta anche di bignè...

perchè da tempo (troppo) avevo in mente di provare a farli...l'idea era quella di tentare un profitterol al cioccolato, ma era fondamentale riuscire a fare la famigerata pate à choux...così dopo aver "studiato" ben 3 ricette (Robuchon, Ritz, Julia Child) ho partorito la mia versione, un mix delle tre bibbie:
250 gr farina
125 gr burro morbido
150 gr farina 00 setacciata
4 uova
non ho foto del procedimento a causa di pile scariche nella reflex (giuro che mi rifarò the next time)
ho sciolto il burro con l'acqua in un pentolino, quando l'ho sentito sufficientemente caldo ho aggiunto in un solo colpo la farina e col cucchiaio di legno ho iniziato a girare girare girare girare girare... in pratica vien fuori la stessa base della besciamella, tanto per capirci ;)
Poi mi sono spostata dal fuoco ed ho versato il contenuto in una boule in cui ho incorporato 1 per volta le uova...alla fine l'impasto risulta cremoso, denso ma non troppo. Sac a poche in mano e via sulla carta forno, più facile a farsi che a spiegarsi (unico * la prossima volta farò un buchino più piccolo perchè questi mi son venuti giganti).
In forno (già caldo e ventilato) a 180°C per 18'
questo è il risultato


mercoledì 17 ottobre 2012

cena di fine estate

dal titolo potrebbe sembrare che io stia in qualche terra tropicale.. :D
in realtà si tratta di una cena fatta qualche settimana fa a casa, quando faceva decisamente ancora caldo!
(in realtà ancora ora un pò ce n'è!!)
Abbiamo invitato 8 amici, con i quali non ci vediamo molto spesso purtroppo ma che ci sono molto cari ^_^
Abbiamo pensato di sfruttare anche il tavolo in balcone in modo da poter usufruire al meglio dello spazio

E' stata una cena in piedi molto molto apprezzata, vi elenco il menù, promettendomi/vi di inserire presto le varie ricettine ;)


focaccia ligure al rosmarino
focaccia ligure al finocchio
grissini ai vari aromi
caprese al bicchiere
chicchi d'uva e pepato
quique con zucchine, ricotta e prosciutto
gateau di patate
cubetti di spinaci
prugne&bacon
polentine con funghi e affumicato
girelle sfogliate di pesto
mousse di prosciutto
mousse di tonno
mousse di salmone
pasta fredda con pesto di pistacchi e gamberi
involtini di spaghetti nelle melanzane
minipolpettine con 3 salse (bbq, verde e tzatziki)
e per finire gelo di anguria e semifreddo al caffè







venerdì 14 settembre 2012

un gelo...d'estate

l'estate....
mi fagocita nel caldo, nel mare, nella voglia di abbronzarmi che però resta solo una voglia...
insomma d'estate la mia testa ed il mio cuore sono pieni di desideri da realizzare che mi portano lontano dalla mia postazione pc, ecco spiegato il motivo della mia assenza dal mio blog ;)

Se è  vero che in casa mia non accendo il forno per circa 2-3 mesi filati, è altrettanto vero che non mi sottraggo ai fornelli!
Così ho fatto circa ogni settimana il gelo di anguria, una delizia fresca da gustare in ogni momento con quell'esplosione di aromi estivi e arabeggianti


il mio gelo d'anguria è una ricetta tipica siciliana, derivante dalla splendida tradizione dolciaria tramandata fin dai tempi della dominazione araba. L'ho imparata ad un corso di cucina siciliana e da allora ogni estate non manca mai sulla mia tavola :)

mettiamoci all'opera, serve:
1 lt di succo di anguria
180 gr di zucchero
80 gr di amido
scaglie di cioccolato
fiori di gelsomino


prima di tutto puliamo l'anguria, levando i semini TUTTI!!!!
Poi si mette nel passaverdure per ottenere il succo, conviene filtrarlo con un colino un paio di volte, più si filtra più diventa limpido il gelo ;)



Si travasa il succo in un pentolino ed A FREDDO si miscela con lo zucchero e l'amido.
A questo punto possiamo accendere la fiamma BASSA e giriamo senza fine la frusta per evitare qualsiasi grumo.

Ci vorrà un pò ma ad un certo punto lo vedrete addensare, cambiare colore e iniziare a bollire...io alla terza bolla che vien su spengo ;)



Quando si è leggermente raffreddato, lo versiamo nelle coppette (con questa dose ne vengono fuori circa 10) e con uno stecchino infiliamo in profondità le gocce di cioccolato.



Un fiore di gelsomino sopra ed un paio d'ore di frigorifero ed il gioco è fatto!



Se vi avanza un'anguria provatelo...secondo me non ve ne pentirete ;)

giovedì 17 maggio 2012

budino esentuova

sono un pò in ritardo con questo post, dato che l'esperimento risale a qualche giorno fa e non ne esiste più traccia in frigo :P
Avete presente i quintali di cioccolato pasquale da smaltire urgentemente per non cadere in tentazione di prenderne un pezzo ogni...uhm..diciamo 5 minuti?!?!?
Quindi ho detto "ora basta"! Solo che, come ogni volta, quando mi vengono le idee geniali sono sempre a corto di qualcosa...e questo giro ero a corto di uova.
Sicchè ho dovuto ripiegare in una variante di budino al cioccolato esentuova :)
E' venuto carino, sì sì
Molto ma molto amaro, come piace a noi, tant'è che ho ridotto ulteriormente la quantità di zucchero ;)
Ho fatto sciogliere 100 gr di burro a fuoco dolce, unendoci 200 gr di cioccolato fondente e 80 gr di zucchero ed un cucchiaio di cacao amaro.

Poi ho aggiunto 80 gr di farina setacciandola ed ho continuato a mescolare sul fuoco leggero.

Nel mentre avevo portato ad ebollizione poco meno di un litro di latte (p.s.) che ho aggiunto al composto.
Pian piano ha iniziato ad addensarsi, l'ho lasciato sul fuoco finchè ha iniziato a bollicchiare, poi ho spento.
(da così..)

(a così)


Ho preso uno stampo in silicone rettangolare, l'ho bagnato col rum (anche se solitamente in casa preferiamo bagnarlo col caffè) ed ho versato il budino liquido fumante.
Dopo qualche ora l'ho messo in frigo e la sera gliel'ho fatto trovare...risultato? Beh.. che dire..mooooolto soddisfatto il maritozzo ;)

sabato 5 maggio 2012

irregolari croccantezze

di venerdì pomeriggio, quando finalmente la settimana lavorativa si è conclusa, ho ancora la voglia, estrema, di mettere le mani in pasta.
Questo giro è andato così, diversamente dai precedenti, allungandosi quasi fino a spezzarsi per poi trasformarsi in croccantezze sfiziose.

Ho fatti i grissini, brutti, sgangherati ma assolutamente irresistibili.

Con 300 ml di acqua, 15 gr di lievito di birra, 1 cucchiaio di semola e 500 gr di farina 00, 50 gr di olio, 8 gr di sale e1 cucchiaio di zucchero ho fatto l'impasto dal risultato gommoso ed appiccicoso (che quasi mi demoralizzava sulla futura riuscita) che ha riposato per un'ora su carta forno.

Poi il taglio, striscia dopo striscia e come un gioco allungarle così, come viene...
Una spennellata di olio sulla superficie ed una spolverata di semi di papavero prima di infornare a 200°C già caldo per poco più di 8 minuti.